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Home > Ricerche, Studi > Atlante del settore dell'Oreficeria, Argenteria e Affini
L'Italia occupa un posto di primaria importanza nel mercato internazionale dell'oreficeria, sia per la grande quantità di materiale prezioso lavorato ed esportato in tutto il mondo, sia per l'elevato consumo a livello nazionale.
Ciononostante, per una serie di fattori (la presenza di una struttura produttiva estremamente frammentata e caratterizzata dalla presenza di imprese di piccole dimensioni, la natura intrinseca "trasversale" del comparto, che comprende produttori, grossisti e dettaglianti), non è agevole disporre di statistiche omogenee che consentano di valutare appieno il settore in termini di contributo all'occupazione, alla consistenza delle imprese, alla formazione del reddito, ecc.
Partendo da queste considerazioni, Assicor, Associazione Intercamerale di Coordinamento per lo Sviluppo produttivo dell'Oreficeria, Argenteria e Affini, al fine di fornire un servizio ad operatori, addetti ai lavori, associazioni di categoria, ha previsto tra le proprie linee di attività uno spazio specifico per la creazione di un osservatorio economico che, partendo da una valorizzazione del patrimonio informativo del Sistema camerale, consentisse di ricomporre un quadro quantitativo strutturale del comparto nella sua dimensione territoriale.
Il primo passaggio propedeutico allo sviluppo dell'intera ricerca è consistito nell'individuazione del settore dell'oreficeria, argenteria e affini (nel testo sintetizzato anche mediante l'acronimo OAA) all'interno delle classificazioni delle attività economiche. Il punto di partenza è costituito dalla classificazione ufficiale adottata in occasione dei censimenti degli anni '90: l'ATECO 91, fondamentalmente diversa dalla precedente classificazione, ATECO 81, adottata nei censimenti degli anni '80.
L'ATECO 91, codificata fino ad un massimo di 5 cifre, è articolata su più livelli di dettaglio (fig. 1), seguendo in ordine la classica articolazione dei settori primario (agricoltura), secondario (industria) e terziario (servizi): sezione (17 lettere dalla A alla Q), sottosezione (31 lettere dalla A alla Q con una ulteriore suddivisione a due caratteri per il settore estrattivo, CA e CB, e manifatturiero, dalla DA alla DN), divisione (60 raggruppamenti, rappresentati da due cifre, dalla 01 alla 99), gruppo (222, tre cifre da 01.1 a 99.0), classe (512, quattro cifre da 01.11 a 99.00) e categoria (874, cinque cifre da 01.11.1 a 99.00.0).
È importante ricordare che l'ATECO 91 si raccorda alla NACE rev. 1 (Nomenclatura generale delle Attività economiche nelle Comunità Europee) fino alla quarta cifra di dettaglio, a sua volta collegata alla ISIC rev. 3 introdotta dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite nel febbraio 1989. Tramite l'ATECO i settori vengono dunque individuati in modo del tutto comparabile con le rilevazioni dei diversi Paesi dell'Unione europea.
L'ATECO è una classificazione delle attività economiche e non delle merci: essa, infatti, viene riferita alle aziende, considerate secondo l'attività prevalente, nelle quali possono confluire gruppi di beni e servizi di diversa natura.
Tab. 1 - L’articolazione della NACE rev. 1 e dell’ATECO 91
| Livelli | Denominazione | Tipo di codice | N° di voci ATECO 91 |
|
| ATECO 91 | NACE rev. 1 | |||
| 1° livello | Sezioni | Sezioni | 1 lettera maiuscola | 17 |
| Intermedio | Sottosezioni | Sottosezioni | 2 lettere maiuscole | 16 |
| -- | -- | 1-2 lettere maiuscole | 31 | |
| 2° livello | Divisioni | Divisioni | 2 cifre (a) | 60 |
| 3° livello | Gruppi | Gruppi | 3 cifre | 222 |
| 4° livello | Classi | Classi | 4 cifre | 512 |
| 5° livello | Categorie | -- | 5 cifre (b) | 874 |
| (a) A partire dal 2° livello il codice è solamente numerico (b) Comprese le rubriche del 4°, 3° e 2° livello nel caso in cui non subiscano ulteriori disaggregazioni |
||||
Vengono di seguito elencate le attività dell'ATECO 91 selezionate ai fini della ricostruzione del settore, riguardanti sia attività di produzione (27.41, 36.50, 36.2) che di commercializzazione (51.47.5, 52.48.3, 52.73).
Le attività economiche del settore dell'oreficeria, argenteria e affini nell'ATECO 91
- 27.41 - Produzione di metalli preziosi e semilavorati
- 33.50 - Fabbricazione di orologi
- 36.2 - Gioielleria e oreficeria
- 36.21 - Coniazione di monete e medaglie
- 36.22 - Fabbricazione di oggetti di gioielleria e articoli annessi n.c.a.
- 36.22.1 - Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria di metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi
- 36.22.2 - Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e uso industriale
- 51.47.5 - Commercio all'ingrosso di orologi e gioielleria
- 52.48.3 - Commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria
- 52.73 - Riparazione di orologi e gioielli
Il rapporto, organizzato in schede di agevole consultazione, si articola in un quadro di sintesi del settore, un identikit dell'impresa dell'oreficeria, argenteria e affini, la presenza artigiana, il commercio estero, l'analisi dell'attività di produzione e di quella di commercializzazione del settore nell'ultimo decennio, la sua diffusione territoriale e un ultimo approfondimento sulla domanda di prodotti di oreficeria, argenteria, gioielleria espressa dai consumatori.